Avete pensato di fermarvi a Page solo per visitare l’Antelope Canyon e via? Oppure state facendo il classico on the road tra Utah e Arizona e avete previsto una notte ma non sapete bene come riempire la giornata?
Page viene spesso considerata una semplice tappa tecnica per vedere l’Antelope Canyon, ma in realtà è uno di quei posti in cui basta allontanarsi di pochi minuti dalla “main attraction” per ritrovarsi in mezzo a scenari pazzeschi. Tra canyon, punti panoramici sul Colorado e strade che sembrano uscite da un film, qui c’è molto più di quello che si pensa, e vale assolutamente la pena fermarsi almeno una notte.
Ho scelto 10 tappe secondo me imperdibili a Page e dintorni (ed è stato difficile, perché ce ne sarebbero di più):

Horseshoe Bend: turistico e affollato… ma imperdibile

Partiamo dal grande classico: l’Horseshoe Bend. Sì, è uno dei punti più fotografati di tutto l’Arizona, sì, ci sarà gente… ma è anche uno di quei posti che dal vivo rendono ancora meglio che in foto.
Dal parcheggio si cammina circa 10–15 minuti su un sentiero sabbioso (nulla di difficile, ma sotto il sole si sente), e poi si arriva davanti a questa ansa perfetta del Colorado River, scavata nella roccia nel corso di milioni di anni (se penso che la prima volta che ci sono stata, nel 2010, non c’erano nè indicazioni nè sentiero tracciato…). Il mio consiglio è evitare la mattina e le ore centrali della giornata, sia per la luce che per le temperature – perchè qui l’ombra, ovviamente, non esiste.
Lake Powell: acqua azzurra in mezzo al nulla

Una delle cose che sorprende di più arrivando a Page è vedere il Lake Powell: acqua azzurra, quasi tropicale, in mezzo al deserto rosso.
Questo lago artificiale nasce dalla costruzione della diga del Glen Canyon, ma quello che colpisce è il contrasto tra l’acqua e le pareti di arenaria che la circondano. La zona più semplice da visitare è quella della Wahweap Marina, perfetta anche solo per una passeggiata veloce, o uno degli overlook che si affacciano sul lago.
Se avete più tempo, qui potete fare kayak, escursioni in barca o entrare nei piccoli canyon laterali, ed è un’esperienza completamente diversa rispetto ai classici viewpoint (anche se bisogna dire che negli ultimi anni il livello dell’acqua si è ridotto di parecchio).
Glen Canyon Dam Overlook: una tappa veloce che vale la pena

Spesso ignorato, il Glen Canyon Dam Overlook è invece una di quelle soste rapide che ha molto senso inserire. Con una breve camminata si arriva ad un punto panoramico da cui si vedono sia la diga che il Colorado incassato tra le pareti del canyon. È anche un ottimo modo per capire “visivamente” come nasce il Lake Powell. Ci vogliono davvero pochi minuti, quindi perfetto da infilare tra una tappa e l’altra.
Waterholes Canyon: l’alternativa (molto più tranquilla) all’Antelope

Se l’Antelope Canyon è troppo affollato o non trovate posto, il Waterholes Canyon è una validissima alternativa. Si tratta sempre di uno slot canyon, quindi con pareti strette, forme scolpite dall’acqua e giochi di luce, ma con molta meno gente. Anche qui si entra solo con guida Navajo, ma l’esperienza è decisamente più rilassata.
Se volete qualcosa di simile all’Antelope ma senza la folla (e spesso anche a un costo più basso), è la scelta giusta. Si prenota qui.
Hanging Garden Trail: una sorpresa inaspettata

Tra tutte le cose da fare a Page, questa è forse la più sottovalutata e la meno conosciuta.
L’Hanging Garden Trail è un sentiero brevissimo (meno di 1 km) che porta a una piccola oasi nascosta nella roccia. In mezzo al deserto, all’improvviso si trovano acqua e vegetazione, ed è una cosa abbastanza surreale. Non è una tappa “wow” come Horseshoe Bend, ma proprio per questo sorprende molto più del previsto.
Toadstool Hoodoos: uno dei paesaggi più strani della zona

A circa 30 minuti da Page, lungo la US-89 (direzione Kanab), trovate i Toadstool Hoodoos: formazioni rocciose che sembrano dei funghi, con una base sottile e una “testa” più larga.
Il trail è semplice (circa 1,5 km a tratta), praticamente in piano, e si percorre velocemente, ma il bello è proprio il paesaggio: completamente diverso da quello che ci si aspetta, con colori stratificati e forme davvero particolari.
Zero ombra anche qui, quindi vale lo stesso discorso: mattina presto o tardo pomeriggio.
Sand Cave: piccola deviazione, foto Instagram assicurata

Sempre lungo la US-89, dietro il distributore della Shell, la Sand Cave è una tappa velocissima ma molto scenografica (e molto instagrammabile).
Si tratta di una grande cavità scavata nella roccia, con pareti lisce e curve che creano giochi di luce bellissimi. Si raggiunge in pochi minuti a piedi e non richiede alcuno sforzo.
È uno di quei posti che avete visto tutti su Instagram, e che vale una sosta – anche solo di 20 minuti.
The New Wave: la “Wave facile” (senza lottery)

The Wave è uno dei luoghi più desiderati degli USA… ma anche uno dei più difficili da vedere, visto il sistema di lottery (tutte le info qui).
La buona notizia è che esiste un’alternativa molto più semplice: la New Wave, nell’area del Glen Canyon National Recreation Area.
Le formazioni non sono identiche, ma ricordano molto quelle di The Wave: roccia ondulata, colori caldi e forme incredibili. La differenza? Nessun permesso, accesso facile e pochissima gente rispetto alla “vera” The Wave. Mi raccomando: la strada per arrivarci è sterrata e sabbiosa, fermatevi e parcheggiate prima dello slargo altrimenti vi insabbiate e non ne uscite più!
Alstrom Point: il panorama più bello (e difficile da raggiungere)

Questo è uno dei punti panoramici più spettacolari di tutta la zona: Alstrom Point.
Da qui si vede il Lake Powell dall’alto, con acqua e canyon che si intrecciano in un panorama enorme e davvero fuori scala. Il problema? Arrivarci.
La strada è sterrata e spesso impegnativa, quindi non è una tappa per tutti. Ma se avete il mezzo giusto e un po’ di spirito di avventura, è uno di quei posti che difficilmente dimenticherete. Qui su Alltrails le indicazioni per la strada.
Reflection Canyon: il sogno… (ma non per tutti)

Avete presente quelle foto iconiche del Lake Powell visto dall’alto, con curve perfette e acqua che si insinua tra canyon e rocce? Molto probabilmente è Reflection Canyon.
Si tratta di uno dei luoghi più spettacolari di tutto il Southwest, ma uno dei più difficili da raggiungere.
Non esiste una strada statale asfaltata: per arrivarci bisogna percorrere lunghe piste sterrate (spesso impegnative) e poi affrontare un trekking nel deserto, senza sentieri segnati e senza alcun servizio. Non è quindi una tappa da inserire in un itinerario “classico” con base a Page, né qualcosa da improvvisare.
Detto questo, è giusto saperlo: esiste, ed è incredibile, ma va considerato più come un’esperienza da pianificare a parte, con il mezzo giusto, preparazione e tempo a disposizione. Qui su Alltrails le indicazioni per raggiungerlo.
Page è uno di quei posti che, sulla carta, sembrano una semplice tappa di passaggio… e invece finiscono per sorprenderti molto più del previsto. Basta uscire dal “classico giro Antelope + Horseshoe Bend” per rendersi conto di quanto ci sia da vedere nei dintorni, anche con poche ore a disposizione.
Il punto, come sempre nei viaggi on the road negli Stati Uniti, non è solo cosa vedere, ma come incastrare tutto nel modo giusto: distanze, tempi, caldo, orari migliori, deviazioni che valgono davvero e altre che invece si possono tranquillamente saltare.
Se stai organizzando il tuo itinerario nel West, tutte queste informazioni – insieme a tappe giorno per giorno, mappe, consigli pratici e dritte che fanno davvero la differenza – le trovi nella mia guida West USA Travelbook, pensata proprio per aiutarti a costruire un viaggio fluido, senza errori e senza perdere tempo prezioso.
Perché sì, Page è spesso solo una tappa, ma, fatta bene, può diventare uno dei ricordi più belli del viaggio.
