Tre escursioni facili e imperdibili in Alto Adige

Che sia la prima o la centesima volta, una vacanza in Alto Adige regala sempre enormi emozioni: paesaggi stupendi, escursioni per tutti i gusti e tutte le difficoltà, cibo super e accoglienza fantastica. Quest’estate io e Ale, dopo la settimana in Costiera Amalfitana, ci siamo regalati un weekend lungo all’insegna del trekking, e abbiamo scelto 3 escursioni must che secondo me ognuno dovrebbe programmare nella propria visita in Alto Adige: Seceda, Alpe di Siusi, Rifugio delle Odle.

Qualsiasi valle si scelga, in Alto Adige, si cade in piedi: noi abbiamo scelto di fare base a Laion, all’ingresso della Val Gardena, e da lì ci siamo spostati per le varie escursioni. La nostra base è stata l’hotel Andechserhof, in camera standard (nella palazzina storica dell’hotel) e con mezza pensione: tra i pro, sicuramente la pace del paesino di Laion, decisamente meno glamour e frequentato di Ortisei o Selva (ma proprio per questo ci è piaciuto – anche se alle 6 di mattina suonano puntuali le campane della chiesa di Santo Stefano!), la zona wellness appena inaugurata con la skypool riscaldata, la sala relax, le saune, la camera ampia e con balcone. Tra i contro, se proprio dobbiamo trovarne qualcuno, l’assenza nelle “vecchie” camere standard di frigobar e aria condizionata, e la poca varietà nella cena. Colazione invece top, con ottimi pancakes e Nutella (che come sapete per me è il metro di giudizio delle colazioni alberghiere 🙂 )

Hotel Andechserhof
Camera classic all’Hotel Andechserhof
Skypool riscaldata dell’hotel Andechserhof
Zona relax dell’hotel Andechserhof
Colazione all’hotel Andechserhof – pancakes buonissimi!

Ma veniamo al dunque: quali sono le 3 escursioni imperdibili (e facili!) da fare in 3 giorni in Alto Adige?

3 escursioni imperdibili per 3 giorni in Alto Adige: 1 – IL SECEDA

Alzi la mano chi non ha mai visto su Instagram, Facebook, Youtube questo panorama:

Si tratta del SECEDA, un monte sotto il gruppo delle Odle, che si può raggiungere in vari modi:

  1. A piedi, da Ortisei o Col Raiser (lungo e faticoso, sono 1200 metri di dislivello)
  2. In funivia da Ortisei
  3. In funivia da Santa Cristina

Noi abbiamo scelto la seconda opzione, riservandoci la camminata una volta arrivati in cima. Già scesi dalla funivia, che da Ortisei si divide in due tronconi – cabinovia + funivia – e nell’ultimo pezzo sale praticamente verticale sulla roccia, il panorama è meraviglioso: davanti a noi il Seceda, le Odle, i vari sentieri per raggiungere le numerose malghe, le altre catene montuose tutto intorno. Un paradiso.

Lasciando Ortisei con la cabinovia
Arrivando sul Seceda con la funivia
Le adorabili marmottine in vetta

Ci sono varie possibilità di escursioni una volta arrivati in cima: con camminate più o meno lunghe, più o meno ripide, si possono raggiungere varie malghe e vari punti panoramici. Noi scegliamo di arrivare fino a Malga Pieralongia, che molti definiscono la più autentica del Seceda non a caso: prodotti di malga, galline che scorazzano sotto i tavoli, anche un recinto con una decina di adorabili asinelli, il tutto con un panorama davvero da brividi. Dopo una mezz’oretta di camminata in piano/discesa dalla stazione a monte della funivia, ci concediamo alla Malga Pieralongia una dolce pausa strudel + panna cotta + latte non pastorizzato. Essendo partiti presto la mattina – se si arriva, in agosto, al parcheggio della funivia ad Ortisei dopo le 8:30 è praticamente impossibile trovare posto – evitiamo la folla e ci godiamo il posto in tranquillità.

Malga Pieralongia
Il panorama da Malga Pieralongia
Gli asinelli di Malga Pieralongia
Strudel, panna cotta e latte non pastorizzato a Malga Pieralongia

Al ritorno – che presenta un paio di tratti in salita che per chi non è allenato potrebbero risultare un po’ ostici – sosta fotografica alla Malga Trojer, deviazione alla Forcella Pana per fare due foto sul ciglione e poi ritorno alla stazione a monte della funivia, dove ci fermiamo a pranzare nella vicina (e molto glamour = cara) Baita Sofie. Piatto uova-speck-patate buonissimo, tiramisù di dimensioni disumane, conto adeguato (non prendete l’acqua, la pagate a peso d’oro! Un litro di acqua di sorgente filtrata 4,70€).

Malga Trojer
Malga Trojer
Baita Sofie
Pausa pranzo a Baita Sofie

Insomma, il Seceda è un’escursione da fare perché è realmente per tutti: si può anche solo arrivare in cima con la funivia e non muovere un passo, e il panorama è già mozzafiato. Se si sceglie di camminare, però, le possibilità sono davvero infinite. La funivia non è proprio economica (35€ andata e ritorno), ma è possibile scegliere solo l’andata (25€) per poi scendere a valle a piedi (3:50h).

Ritornati a valle, facciamo un giretto nella splendida Ortisei, un vero paese da favola dove ogni casa è curatissima nei dettagli e ridipinta ogni anno, credo, vista la perfezione assoluta!

Ortisei
Ortisei
Ortisei
Ortisei
Fontana ad Ortisei

3 escursioni imperdibili per 3 giorni in Alto Adige: 2 – ALPE DI SIUSI – GIRO DEL BULLACCIA e PANCHE DELLE STREGHE

Il secondo giorno, su suggerimento di Beatrice, scegliamo l’altopiano dell’Alpe di Siusi, il più esteso altopiano d’Europa (si estende per ben 52 km quadrati). Anche in questo caso saliamo con la funivia, stavolta da Siusi allo Sciliar (costo a/r 19$), e anche stavolta ci troviamo catapultati in un panorama da cartolina: distese di prati verdi, mucche al pascolo, montagne tutto attorno (tra cui il Seceda) e molta tranquillità. Dalla stazione a monte della cabinovia partono un sacco di sentieri, noi scegliamo di fare il Giro del Bullaccia con la Baita Arnika e le Panche delle Streghe.

La cabinovia per salire all’Alpe di Siusi

Scesi dalla cabinovia a Compaccio, si gira subito a destra verso la strada asfaltata che conduce all’hotel Sciliar Residence e all’imbocco del sentiero 14 in direzione Baita Arnika. Il sentiero, da subito super panoramico, diventa poi il “numero” PU e conduce in un’oretta circa alla baita, dove noi approfittiamo per un pranzo non previsto a base dei soliti uova, patate e speck.

Questo il giro del Bullaccia che abbiamo fatto!
Baita Arnika
Pausa pranzo a Baita Arnika

Dopo la pausa enogastronomica, riprendiamo il giro lungo il sentiero PU verso le Panche delle Streghe, un punto veramente super panoramico dove alcuni massi ricordano delle “sedie” e secondo la leggenda sono luogo di ritrovo delle streghe. Da là il panorama spazia verso la Val Gardena, le Odle e il Seceda dove eravamo ieri.

Le panche delle streghe
Scultura di legno alle panche delle streghe

Dopo la pausa fotografica alle Panche delle Streghe, completiamo il nostro giro lungo prati e pascoli, tra mucche e cavalli, fino alla Baita Tschötsch (dove incredibilmente non ci fermiamo a mangiare nulla!). Ancora una ventina di minuti in discesa, ed eccoci al punto di partenza, la stazione a monte della Cabinovia.

Baita Tschötsch
Baita Tschötsch

Un giro davvero stupendo, facilissimo (quasi tutto in piano, solo nella prima parte c’è un leggero dislivello) e molto rilassante e panoramico. Qui trovate la mappa completa dei sentieri dell’Alpe di Siusi:

Tornati in hotel, prima della cena inclusa (molto buona e abbastanza varia), approfittiamo della nuova piscina skypool sul tetto, riscaldata e panoramicissima, per un po’ di sano relax. C’è una marea di gente (l’intero albergo!) ma riusciamo a rilassarci lo stesso. Cena in hotel (due menu a scelta, abbiamo preso i ravioli e lo stinco) e giretto digestivo nel “paese fantasma” di Laion 🙂

La piazza principale di Laion alle 20:30 🙂

3 escursioni imperdibili per 3 giorni in Alto Adige: 3 – RIFUGIO DELLE ODLE (MALGA GEISLERALM)

L’ultimo giorno prima di partire lo dedichiamo ad un must delle escursioni in Alto Adige, la fotogratissima e instagrammatissima Malga Geisleralm, conosciuta come Rifugio delle Odle. Il tempo, ahimè, non è dei migliori per un’escursione panoramica come questa (la Malga è conosciuta come “cinema delle Odle” e non è difficile capire perchè), ma non avendo altri giorni a disposizione partiamo lo stesso alla buon’ora dall’hotel per raggiungere la Val di Funes e il Parcheggio di Malga Zannes, da cui partono i numerosissimi sentieri della zona. Noi scegliamo di raggiungere Malga Geisleralm prima con il Sentiero del Fieno (n.6) e poi con un pezzo del famoso sentiero Adolf Munkel fino al bivio per raggiungere la Malga. Si tratta dell’opzione più panoramica e anche meno frequentata, panoramicissima e in mezzo al bosco. Vi consiglio, in alta stagione, di arrivare al parcheggio di Zannes non oltre le 8:30 di mattina, se volete trovare posto.

Malga Zannes, all’inizio del sentiero
Si comincia inoltrandosi nel bosco su una carrareccia
In contemplazione delle Odle (anche se coperte)

Arrivati alla Malga Geisleralm, lo spettacolo che ci si apre davanti (nonostante le nuvole sulle Odle) è pazzesco: prati, mucche, cavalli, le celeberrime panche di legno del “cinema delle Odle” su cui fare la foto Instagram, la Malga curatissima dove non ci fermiamo a mangiare solo perché è troppo presto anche per una merenda. Il menu però lo leggiamo e merita davvero!

Malga Geisleralm (sullo sfondo, il “cinema delle Odle” con le panche in legno da cui ammirare il panorama)
Malga Geisleralm – Rifugio delle Odle
Relax sulle panche del Cinema delle Odle (anche se le Odle si nascondono)

Ci riposiamo una mezz’oretta, scattiamo 23746238764 foto nonostante non ci sia il sole, e ripartiamo per il nostro giro dalla vicinissima Malga Casnago, dove facciamo amicizia con dei dolcissimi puledrini e resistiamo alla tentazione di entrare nel recinto per accarezzare dei microconiglietti fuffettosi <3.

Malga Casnago
I puledrini di Malga Casnago
Uno dei microconiglietti di Malga Casnago

Da Malga Casnago rientriamo a Malga Zannes passando per Malga Glatsch, dove è finalmente tempo di pranzare con i canederli più buoni della storia, davanti ad un panorama che non ha nulla da invidiare a quello di Malga Geisleralm, con le Odle che continuano a nascondersi a tratti dietro le nuvole ma la pioggia aspetta il nostro rientro alla macchina, per fortuna.

Malga Glatsch
Altro pranzo dei campioni, stavolta a Malga Glatsch – i canederli più buoni della storia!
Le Odle da Malga Glatsch

Seceda, Alpe di Siusi, Rifugio delle Odle: 3 escursioni perfette per la prima volta in Alto Adige

Concludendo, se avete come noi 3 giorni in Alto Adige, magari è la prima volta che programmate delle escursioni in montagna e siete al livello “escursionista base”, ma volete “assaggiare” comunque l’atmosfera unica che le Dolomiti e l’Alto Adige possono offrire, queste 3 escursioni, rimodulate magari in base al tempo a vostra disposizione e a quanto avete voglia di camminare, possono fare decisamente al caso vostro.

3 pensieri su “Tre escursioni facili e imperdibili in Alto Adige

  1. Ilaria Miegge

    Ma esistono veramente questi luoghi? Sembrano essere usciti da una favola, altri sembrano dipinti! Come si fa a non innamorarsene? Vorrei partire adesso ✨ mi segno tutto perché quando andrò in Trentino vorrò provare le stesse emozioni che ho sentito leggendo del tuo viaggio e ammirando le tue bellissime foto!

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  2. Polly

    NON HO MAI TROVATO UN RESOCONTO così dettagliato e UTILE in ogni sua virgola !!! Indicazioni semplici, chiare e puntuali…foto esaustive e didascalie sempre presenti. Non ultima poi, i giudizi personali espressi in modo fermo ma senza polemica.TI SEGUIRÓ PER SEMPRE !!!

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